The Korean Beauty Chronicles # 4 – Joseon

🇬🇧 The makeup culture of Joseon was simpler and more plain compared to that of Goryeo. Compared to the social tendency to promote a luxurious appearance, Joseon (1392– 1910 A.C.) emphasized inner beauty rather than outer beauty, a ruling ideology rooted in Confucianism. It was even banned to wear extravagant garments or heavy makeup. Bundae makeup, popularized among gisaengs in Goryeo was also thought of as “too much” or inappropriate. Thus, the makeup looks in Joseon were very confined to its natural appearance. The brows, skin, cheeks and lips all had to look “natural”. If the before and aftermakeup the on a person looked vastly different, it was considered despicable.

While the makeup trend in Joseon was simpler than that of Goryeo, that didn’t necessarily mean women at the time didn’t wear makeup at all. In fact, while the overall look is still natural, women in Joseon focused on keeping their skin clear and their look natural yet put together. They made themselves a lotion to keep their skin moisturized and applied honey mixed with its residue as a facial mask. According to the book Gyuhap Chongseo, a compendium of advice for women written by Yi Bingheogak in 1809, there were a number of ways to style one’shair, ten ways to draw one’s brows, and several ways to apply lip makeup. It is noticeable thatthe book was read mostly by average Joseon women, not gisaeng or yangban (people in higher social class). While most of the makeup products were hand-made in homes, makeup industries and its market started to emerge in the later period of Joseon. According to the records, there were separate makeup stores in markets and merchants who visited homes to sell makeup or hair products. In the painting called Taepyung sung sido which depicts scenes of people’s daily life during the Joseon era, it is interesting to spot stores selling accessories, combs, and mirrors. Compared to the mirrors made in Goryeo, mirrors made in glass were imported from countries like Russia or China and became more popular as it was much lighter and clearer. A lot of people, usually men, would buy their wives a mirror as a gift if they had a chance to travel to China.

🇮🇹 La cultura del trucco di Joseon era più semplice e sobria rispetto a quella di Goryeo. Rispetto alla trend per promuovere un’apparenza lussuosa, durante Joseon (1392– 1910 D.C.) si apprezzava la bellezza interiore piuttosto che la bellezza esterna, un’ideologia popolare radicata nel confucianesimo. Veniva persino vietato di indossare indumenti stravaganti o trucco pesante. Il trucco bundae, popolarizzato tra le gisaeng durante Goryeo, veniva considerato adesso come “troppo” o inappropriato. Così, il trucco occhi durante Joseon si limitava ad un effetto naturale. Le sopracciglia, pelle, guance e labbra tutti dovevano apparire “naturali”. Non era visto di buon occhio chiunque apparisse troppo diverso dopo l’applicazione del trucco.

Anche se il trucco delle donne di Joseon era più semplice di quelle di Goryeo, non significa che le prime non indossassero il trucco in assoluto. Al contrario, anche se lo stile era naturale, ci tenevano ad avere una bella pelle e a sembrare in ordine. Producevano loro stesse una lozione per mantenere il viso idratato e mischiavano il prodotto in eccesso con il miele, da usare come maschera per il viso. Secondo il Gyuhap Chongseo, un compendio di consigli per le donne scritto da Yi Bingheogak nel 1809, vi erano diversi stili per acconciare i capelli, dieci modi per disegnare le proprie sopracciglia, e tanti modi per applicare il trucco labbra. Questi libri venivano letti dalle donne della classe media e non da quelle altolocate come gisaeng o yangban. Nell’ultimo periodo Joseon, ai prodotti di bellezza fatti in casa si accostarono le industrie manifatturiere. Secondo le testimonianze, iniziarono ad esservi dei negozi dove si vendevano esclusivamente cosmetici e mercanti che vendevano trucchi e prodotti per capelli porta a porta. Nel dipinto Taepyung sung sido, dove sono rappresentate scene di vita quotidiana del periodo di Joseon, si possono notare delle bancarelle dove si vendono accessori, pettini e specchi. Al contrario degli specchi prodotti nel periodo di Goryeo, vi erano specchi in vetro importati da Cina e Russia, che divennero molto popolari in quanto più nitidi e lucidi. Molte persone, principalmente uomini, portavano degli specchi in regalo alle mogli al ritorno da eventuali viaggi in Cina.