Review – dear, Klairs Midnight Blue Calming Sheet Mask 🌙

🇬🇧 Hello everyone! As August is coming to an end, I’ve decided to dedicate my last review of the month to another sunburn-fighting product. This brand – and this product in particular as well – is very famous among K-beauty lovers, but for some reason I’ve never got the chance to directly purchase from them until a month ago – my first dear, Klairs sheet mask was actually gifted to me by a snail mail pen pal of mine.

🇮🇹 Ciao a tutti! Visto che agosto è ormai giunto al termine, ho deciso di dedicare la mia ultima recensione del mese ad un altro prodotto contro le scottature. Questa marca – e anche questo prodotto in particolare – è molto famosa tra le amanti della cosmesi coreana, ma per qualche motivo non ho mai avuto l’occasione di comprare direttamente da loro fino ad un mese fa – la mia prima maschera in tessuto di dear, Klairs mi è stata regalata da una mia amica di penna.

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🇬🇧 I feel like dear, Klairs has managed to enter the European market easily compared to other Korean brands – even the Italian one, which is very picky! 😂 – because their products are available on many Europe-based websites such as LookFantastic and Zalando. I really appreciate the fact that this brand is cruelty free, which, as far as I’m concerned, is still not too obvious for Korean brands. Moreover, dear, Klairs is also colorant-free, alcohol-free, paraben-free, fragrance-free brand, as stated on their website (in English).

🇮🇹 Credo che dear, Klairs sia riuscito ad entrare nel mercato europeo più velocemente rispetto ad altri brand coreani – persino in quello italiano, che è molto esigente! 😂 – visto che i loro prodotti sono disponibili su molti siti europei come LookFantastic e Zalando. Apprezzo il fatto che il brand non testi sugli animali, il che, da quanto ne so, non è una cosa scontata tra i brand coreani. Inoltre, dear, Klairs è un brand che non usa coloranti, alcool, parabeni e profumi, come precisato sul loro sito (in inglese).

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🇬🇧 The main ingredients of this sheet mask are: White Willow Bark extract (exfoliating), Erythritol (cooling) and Bamboo (hydrating); morever, there’s also a small presence of Tea Tree Leaf oil (antibacterial) and Centella Asiatica extract (anti-inflammatory).

As you can see from the pictures, this charcoal mask is a two-piece (lol), which makes it way easier to make it fit (I’m pretty sure many people do that themselves, since most brands sell one-piece masks, but I’m too lazy for that)! The sheet itself was pretty soft and comfortable (there was enough of it, even for the biggest face!) and stood still for a good 20 minutes. After masking, I squeezed out the serum that was still in the mask and stored in the package for the next day.

I really appreciated the non-stickiness of the serum itself, which many serums have and which usually sticks until cleansing the morning after.

🇮🇹 L’ingredienti principali di questa maschera sono: estratto di corteccia di Salice Bianco (esfoliante),  Eritritolo (rinfrescante) e Bambù (idratante); inoltre, c’è anche una minima presenza di olio di foglia di Malaleuca (antisettico) ed estratto di Centella Asiatica (anti-infiammatorio).

Come potete vedere dalle foto, questa maschera al carbone è una due pezzi (lol), il che la rende più facile da indossare (sono sicura che tante persone lo fanno da sole, visto che la maggior parte dei brand vende maschere a pezzo unico, ma sono troppo pigra per farlo)! Il tessuto era molto morbido e comodo (e ce n’era abbastanza, anche per la faccia più grande!) ed è rimasta al suo posto per 20 minuti. Dopo averla indossata, l’ho strizzata per estrarre il siero in eccesso e conservarlo per il giorno dopo nella confezione.

Ho apprezzato molto che il siero non fosse appiccicoso, cosa che molti sieri hanno e che rimane fino alla detersione della mattina successiva.

🇬🇧 🇮🇹 See you next time! / Alla prossima!

Review – Laneige Water Science Skin Refreshing Mist 🌿

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🇬🇧 Hello everyone! Today’s review is going to deal with another product you can use to fight the sun – more specifically, to heal your skin that already got sunburnt, like mine! 🤭 I usually opt for mists when I have the feeling that my skin is getting oilier because of either make-up or stale air – especially in Winter; however, as for Summer, I use mists to get refreshed because of the heat and of humidity.

🇮🇹 Ciao a tutti! La recensione di oggi è su un prodotto utile per combattere il sole – o meglio, per riparare la pelle già bruciata, come la mia! 🤭 di solito opto per le mist quando sento che la mia pelle diventa più oleosa, per il trucco o per l’aria consumata, sopratutto d’inverno; al contrario, in estate uso le mist per rinfrescarmi dal caldo e dall’umidità.

🇬🇧 Laneige is famous for its high-quality products at fairly high prices (compared to brands which are more popular among young buyers, like Tony Moly). I purchased the 120ml-size Refreshing Mist for 16 euros in a Sephora store in Milan (but you can purchase it from any Sephora website as well), although only two versions of this product (this one and the Moisturizing one) are available in Italy – out of the seven versions existing. The texture is watery so it should be comfortable enough for everyone to use on bare face and with make-up. Its main ingredient is Cypress Tree Leaf Water, which has hydrating, lenitive and balancing properties.

🇮🇹 Laneige è un brand famoso per i suoi prodotti di alta qualità a dei prezzi non eccessivamente alti (rispetto a brand più popolari tra i giovani, come Tony Moly). Ho acquistato una confezione da 120ml della Refreshing Mist a 16 euro in una sede Sephora di Milano (ma lo trovate disponibile anche sul sito), anche se in Italia sono vendute solo due (questa e la Moisturizing Mist) delle sette versioni esistenti. La consistenza è acquosa, perciò non dovrebbe dare problemi a nessuno da usare sia sulla pelle pulita sia con il trucco. L’ingrediente principale è l’Acqua di foglie di Cipresso, idratante, lenitivo e riequilibrante.

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🇬🇧🇮🇹 See you next time! / Alla prossima!

Review – Sephora Watermelon After-Sun Mask 🍉

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🇬🇧 Today’s review happens to be published the day before August 15, which Italians call Ferragosto after the latin expression Feriae Augusti (August Holidays) introduced by emperor Augustus during his reign. This holiday is as important as it is ancient, since every Italian company, bar, restaurant and shop closes to let its employees celebrate with their own family – even if just for one day! That’s why I’ve decided to review a product that could help many people recover from sun exposure!

This Sephora bio-cellulose mask is supposed to soothe your skin from sun exposure AND make one’s tan more durable. While the latter is definitely a result that can get visible only after regular usage for some time, the former can definitely happen instantly.

🇮🇹 La recensione di oggi viene pubblicata il giorno prima del 15 Agosto o Ferragosto (dal latino Feriae Augusti, “Vacanze di agosto”), festività istituita durante l’impero di Augusto. Questa festività è tanto importante quanto antica, visto che ogni azienda, bar, ristorante e negozio in Italia chiude per ferie per dare la possibilità ai propri impiegati di poterlo celebrare con la propria famiglia – anche se solo per un giorno! Per questo ho voluto scrivere di un prodotto che possa aiutare a riprendersi dall’esposizione al sole!

Questa maschera alla bio-cellulosa di Sephora avrebbe delle proprietà lenitive post-esposizione al sole E perfezionanti per far durare di più l’abbronzatura. L’ultimo effetto è ovviamente visibile solo dopo diversi utilizzi, mentre il primo può decisamente esserci prima.

🇬🇧 First of all, bio-cellulose is different from other type of fabrics as it delivers coolness immediately because of the “fabric” itself: jelly-like, very thick but malleable, which means that it stays still (delivering the serum effectively) but can be still adapted to one’s face and neck pretty easily. Last but not least, the cooling effect also derives from Watermelon extract, although it is not listed as one of the first ingredients on the product package (listed below). I liked this product very much because it actually cooled down my skin a little bit and the texture actually feels nicer than other fabrics! However, it didn’t provide as much hydration as I hoped.

🇮🇹 La bio-cellulosa è diversa da altri tipi di tessuto in quanto, proprio grazie al suo “tessuto”, è più rinfrescante: ha una consistenza gelatinosa, è spessa ma malleabile, perciò oltre a rimanere ferma (e a rilasciare il siero) ma si può adattare al viso e al collo senza difficoltà. Ultimo ma non per importanza, l’effetto rinfrescante è dato anche dall’estratto di anguria, anche se non è nominato tra i primi ingredienti nella lista dei prodotti riportata sulla confezione (vedi sotto). Questo prodotto mi è piaciuto perché era veramente rinfrescante (anche grazie al tessuto), ma purtroppo non altrettanto idratante.

Water, Glycerin, Dipropylene Glycol, Methylpropanediol, Glycereth-26, Dipotassium Glycyrrhizate, PEG/PPG-17/6 Copolymer, Saccharide Isomerate, Hydroxyethyl Urea, PEG-32, 1,2-Hexanediol, Phenoxyethanol, Arginine, Carbomer, Inositol, Panthenol, Hydroxyethyl Acrylate/Sodium Acryloyldimethyl Taurate Copolymer, Coceth-7, PPG-1-PEG-9 Lauryl Glycol Ether, Xanthan Gum, Fragrance, Ethylhexylglycerin, PEG-40 Hydrogenated Castor Oil, Disodium EDTA, Glyceryl Polyacrylate, Citrullus Lanatus (Watermelon) Fruit Extract, Sodium Hyaluronate, Polysorbate 60, Sorbitan Isostearate, Citric Acid, Sodium Citrate, Potassium Sorbate, Sodium Benzoate, Tocopherol.

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Review – The Ordinary Mineral UV Filters SPF 30 with Antioxidants ⛱

🇬🇧 Hello everyone! It’s finally August! Am I the only one who is getting sunburnt more than in the past years? Even with sunscreen on, my body keeps losing to the sun. However, my face and neck are getting away with this quite well… that’s why today’s review is going to deal with my current sunscreen! The formula I purchased is SPF 30, which is lower than what I usually buy but it was (and still is) the highest one produced by the brand. There’s also a SPF 15 version of the same product.

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Let’s start with the ingredients in this product. As stated by Deciem on their website:

The Mineral UV Filter formulas avoid the use of any nanoparticles. Instead, a refined dispersion of micronized ZnO (Zinc Oxide) and TiO2 (Titanium Dioxide) in flexible, high-volatility, non-comedogenic silicones allows the formulations to remain extremely lightweight by optimizing the amount of the blocking agents. Our formulation uses mainly ZnO for its protective effects (because in addition to reflecting/refracting light, ZnO is actually also able to absorb UV rays without creating oxygen radicals) and the supporting TiO2 that it contains is only in rutile form (no anatase form of TiO2 is used at all since it’s an aggressive producer of free radicals).

The technologies shared in Mineral UV Filter Formulas’ are:

Bio-Active Antioxidant Network
A potent combination that scavenges and neutralizes free radicals, minimizes the intensity of UV radiation penetrating the skin, visibly protects biological membranes and supports the skin response to UV exposure.

Bio-Sugar Complex
A unique blend of hygroscopic molecules with Multi-layer coverage providing both short and long-term hydration and also naturally increases skin’s own capacity to hold water.

Skin Identical Lipids
Lipids that visibly restore the compromised barrier and prevents transepidermal water loss (TEWL).

Tasmanian Pepperberry
Rich in flavanones, anthocyanins, and minerals, this active technology helps to calm stressed skin, acting almost immediately.

🇮🇹 Ciao a tutti! Finalmente è arrivato agosto! Sono l’unica che si sta scottando più che negli anni passati? Fortunatamente, almeno viso e collo se la stanno cavando abbastanza bene… Ecco perché la recensione di oggi avrà come tema la mia attuale crema solare! La formula che ho acquistato è SPF 30, meno potente di quella che compro di solito ma era (ed è ancora) la più alta prodotta dal brand. C’è anche una versione SPF 15 dello stesso prodotto.

Iniziamo parlando dagli ingredienti. Come descritto sul sito di Deciem (ho provato a tradurre le parti più rilevanti, continuate a leggere):

Le formule Mineral UV Filter evitano l’uso di nanoparticelle. Al contrario, una raffinata dispersione di ZnO micronizzato (Ossido di Zinco) e di TiO2 (Biossido di Titanio) via siliconi flessibili, ad alta volatilità e non comedogenici permette alle formulazioni di rimanere estremamente leggere ottimizzando la quantità degli agenti bloccanti. La nostra formulazione utilizza principalmente ZnO per i suoi effetti protettivi (perché oltre a riflettere la luce, è in grado di assorbire i raggi UV senza creare radicali reattivi all’ossigeno) e il TiO2 contenuto è solo in forma di rutilo (nessuna forma di anatasio di TiO2 viene utilizzato in quanto è un produttore aggressivo di radicali liberi).

Le tecnologie utilizzate per la produzione di entrambe le Mineral UV Filter Formulas, sono:

Rete Antiossidante Bio-Attiva
Una potente combinazione che neutralizza i radicali liberi, minimizza l’intensità delle radiazioni UV che penetrano la pelle, protegge visibilmente le membrane biologiche e sostiene la risposta della pelle all’esposizione ai raggi UV.

Bio-Sugar Complex
Una miscela unica di molecole igroscopiche con copertura multistrato che fornisce idratazione sia a breve che a lungo termine e aumenta naturalmente la capacità della pelle di trattenere l’acqua.

Lipidi identici della pelle
Lipidi che ripristinano visibilmente la barriera [della pelle] compromessa e prevengono la perdita di acqua transepidermica.

Pepe della Tasmania (o Tasmannia lanceolata)
Ricca di flavonoidi come flavanoni e antociani e di minerali, questa tecnologia attiva aiuta a calmare la pelle stressata, agendo quasi immediatamente.

🇬🇧 🇮🇹 Here’s the complete list/Ecco la lista completa:

Aqua (Water), Cyclopentasiloxane, Zinc Oxide, Titanium Dioxide, PEG-10 Dimethicone, Glycerin, Helianthus Annuus Seed Oil, PEG-9 Polydimethylsiloxyethyl Dimethicone, Hexyl Laurate, Polyglyceryl-4 Isostearate, Caprylic/Capric Triglyceride, Dimethicone/PEG-10/15 Crosspolymer, Astaxanthin, Disodium Uridine Phosphate, Ethyl Ferulate, Rosmarinus Officinalis Leaf Extract, Tasmannia Lanceolata Fruit/Leaf Extract, Haematococcus Pluvialis Extract, Picea Mariana Bark Extract, Arginine, Aspartic Acid, Glycine, Alanine, Serine, Valine, Isoleucine, Proline, Threonine, Histidine, Phenylalanine, Sodium PCA, PCA, Sodium Lactate, Glucose, Maltose, Fructose, Trehalose, Urea, Allantoin, Sodium Hyaluronate, Linoleic Acid, Oleic Acid, Phytosteryl Canola Glycerides, Palmitic Acid, Stearic Acid, Isochrysis Galbana Extract, Lysolecithin, Lecithin, Triolein, Pentylene Glycol, Dipropylene Glycol, Polyglyceryl-10 Oleate, Polyglyceryl-5 Trioleate, Polyglyceryl-10 Stearate, Tocopherol, Alumina, Citric Acid, Trisodium Ethylenediamine Disuccinate, Sodium Chloride, Sodium Hydroxide, Phenoxyethanol, Chlorphenesin.

🇬🇧 My overall experience was neutral, since there were some positive and negative results while using this product.

Positive results:

  • This sunscreen has a pH 7, also known as neutral pH. This means, according to my experience with skincare products, that it doesn’t cause irritation nor dries the skin up, as it doesn’t damage the skin’s natural barrier.
  • I never got sunburnt on my face while using this product, even after a long exposure to the sun and forgetting to reply it after swimming.
  • When applied after my moisturizer, it has a little colour-correcting effect. However, for the first point in the following list, this result is only half positive.

Negative results:

  • This sunscreen is unnecessarily thick, which makes it hard to apply and spread evenly and to apply make-up afterwards – don’t even think about doing it.
  • It also has a white cast; as you can see from my pictures, it doesn’t show much on my skin tone (unless my skin has a dull day) but it is surely more visible on less pale people.
  • Last but not least, it does make the situation worse when I have blind pimples – since the product is not oil-free, lumps can get bigger or can turn into whiteheads. For this reason, I wouldn’t recommend using this product to whoever has oily skin and/or acne.

🇮🇹 La mia esperienza, tutto sommato, è stata neutra, visto che ci sono stati dei risultati positivi ed altri negativi.

Risultati positivi:

  • Questa crema solare ha un pH 7, conosciuto anche come pH neutro: questo vuol dire, secondo l’esperienza che ho avuto con i prodotti per la cura della pelle, che il prodotto non irrita e non secca la pelle perché non danneggia la barriera protettiva della pelle.
  • Non mi sono mai bruciata usando questo prodotto, anche dopo una lunga esposizione al sole e dopo essermi dimenticata di riapplicarla dopo il bagno.
  • Se applicata dopo una crema idratante, fa un po’ effetto primer-correttore. Purtroppo, come si vedrà nel primo punto della prossima lista, questo effetto è positivo solo a metà.

Risultati negativi:

  • Questa crema solare è decisamente troppo densa, di conseguenza difficile da applicare in modo uniforme e non adatta all’utilizzo prima dell’applicazione del trucco.
  • Lascia una patina bianca; anche se dalle mie foto non è molto evidente (a volte si nota di più, quando la mia pelle è più spenta), ma sicuramente lo sarebbe di più su una persona meno pallida.
  • Ultimo ma non per importanza, non aiuta quando ho dei brufoli sottopelle; infatti, visto che il prodotto contiene olii, il gonfiore può aumentare o trasformarsi in brufoli veri e propri. Per questo motivo non consiglierei di acquistare questo prodotto a chi ha la pelle oleosa e/o con acne.

Any questions/doubts? Don’t hesitate to contact me 😉 / Domande/dubbi? Non esitate a contattarmi 😉

The Korean Beauty Chronicles #5 – Modern Age

🇬🇧 The cosmetic industry faced a turning point on August 15, 1945, celebrated nowadays as Liberation Day. Through the withdrawal of the Japanese, who had almost completely monopolized the production and sale of cosmetics, the cosmetic industry faced a decrease. The production of cosmetics had already shrunk due to the shortage of supplies suffered for a few years before 1945, and at that moment it shrunk even further. After Korea’s liberation from Japan’s colonization, production of raw materials for cosmetics wasn’t being carried out, imports were difficult, showing a temporary regress. The Korean War in 1950 made the cosmetics industry shrink again. On the contrary, the import of products and smuggling of PX products increased (PX, post exchange: a retail store on an army installation that sells goods and services to military personnel and their dependents and to certain authorized civilian personnel). Becauseof all of this, Korea’s cosmetics production wasn’t in full swing until 1960. Changesin make-up methods also appeared, though there were more changes in regard to attire, accessories, hairstyles and so on rather than make-up. This was due to the fact that already from 1920, under Japan’s colonization, Western trends already started spreading through newspapers and magazines as part of Japan’s modernization program.

The biggest change in cosmetics since the Liberation from the colonization was the subdivision of cosmetics uses. Starting from 1960 the demand for liquid foundation increased, while the consumption of varnish-type of creams and powder decreased. In addition, the style of 연지곤지 – Yeonji Gonji (round red cheeks) changed: instead of red make- up on the cheeks, actual red stickers started to be used and they still are to this day.

🇮🇹 L’industria cosmetica ha subito una svolta il 15 agosto 1945, celebrata oggi come giornata della Liberazione. Con il ritiro dei giapponesi, che avevano quasi completamente monopolizzato la produzione e la vendita di cosmetici, l’industria cosmetica ha subito una discesa. La produzione di cosmetici si era già ridotta a causa della carenza di forniture subite per alcuni anni prima del 1945, continuando a ridursi ulteriormente. Dopo la liberazione della Corea dalla colonizzazione del Giappone, la produzione di materie prime per produrre i cosmetici non iniziò subito, rendendo le importazioni difficili. La guerra di Corea nel 1950 svantaggiò nuovamente l’industria cosmetica. Al contrario, l’importazione e il contrabbando di prodotti PX aumentarono (una vendita al dettaglio presso una sede militare di beni e servizi al personale militare e ai loro dipendenti e ad alcuni membri del personale civile autorizzato). A causa di tutto ciò, la produzione di cosmetici coreani non iniziò il pieno svolgimento prima del 1960. Apparvero anche cambiamenti nei metodi di trucco, sebbene vi siano stati più cambiamenti per quanto riguarda abbigliamento, accessori, acconciature e così via. Ciò era dovuto al fatto che già dal 1920, sotto la colonizzazione del Giappone, era iniziata la diffusione attraverso giornali e riviste delle tendenze occidentali, come parte del programma di modernizzazione giapponese.

Il più grande cambiamento nei cosmetici dopo la liberazione dalla colonizzazione è stata la suddivisione degli usi. A partire dal 1960 la domanda per il fondotinta liquido aumentò, mentre il consumo di quello in crema e polvere diminuì. Inoltre, cambiò lo stile delle 연지곤지 – Yeonji Gonji (guance rosse rotonde): invece di trucco rosso sulle guance, cominciarono ad essere utilizzati degli adesivi rossi e lo sono ancora oggi.

 

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🇬🇧 The cosmetics industry has been recognized as a precision chemical and high value- added industry and is supported by state-run companies in France and the United States. As a result, cosmetics from these countries are dominating the world. Furthermore, Korea and Japan are the only two countries in Asia that have their native cosmetic companies.

In 1999, the Cosmetics Act was revised in order to promote the cosmetics industry, while promoting the development of functional cosmetics. However, despite globalization, women in South Korean keep preferring some specific kinds of make- up and aesthetics. The white skin trend is still remaining, so they try not to tan in the summer (the sale of whitening cosmetic products is still high), the three-dimensional makeup (contouring) is mainly popular and used by young women while the mid- to long-age women still prefer to focus on skincare while using a make-up that enhancesone’s natural beauty. Meanwhile, the idea of men getting plastic surgeries has steadily expanded, increasing the consumption of cosmetics, and the consumption of hair and body care cosmetics has also shown remarkable growth.

🇮🇹 L’industria cosmetica è stata riconosciuta come un’industria chimica di precisione e ad alto valore aggiunto ed è sostenuta da aziende statali in Francia e negli Stati Uniti. Di conseguenza, i cosmetici di questi paesi stanno dominando il mondo. Inoltre, la Corea e il Giappone sono gli unici due paesi in Asia ad avere le loro aziende cosmetiche nazionali.

Nel 1999, la legge sui cosmetici è stata rivista al fine di promuovere l’industria cosmetica, promuovendo nel contempo lo sviluppo di cosmetici funzionali. Tuttavia, nonostante la globalizzazione, le donne della Corea del Sud continuano a preferire alcuni tipi specifici di trucco e di stili. La preferenza per pelle bianca è ancora popolare, quindi cercano di non abbronzarsi in estate (la vendita di prodotti cosmetici sbiancanti è ancora alta), il trucco tridimensionale (contouring) è principalmente popolare e utilizzato dalle giovani; al contrario, le donne più mature preferiscono ancora concentrarsi sulla cura della pelle ed utilizzano il make-up per esaltare la propria bellezza naturale. Nel frattempo, sempre più uomini optano per dei trattamenti di chirurgia plastica, aumentando il consumo di cosmetici, e il consumo di prodotti per la cura dei capelli e del corpo ha mostrato anche notevole crescita.